Il reset metabolico o 'dieta inversa' consiste in una strategia alimentare finalizzata ad aumentare il metabolismo. Lo scopo è mantenere il peso in regime calorico normale, dopo aver seguito una dieta ipocalorica o quotidianamente. La promessa di questa dieta è evitare l'effetto yoyo raggiungendo il massimo della forma.

RESET METABOLICO: RIATTIVARE UN METABOLISMO IMPIGRITO

Già dal termine (dieta inversa o reverse diet) è facile intuire che si tratta di una dieta con abitudini capovolte.

Esistono due principali strategie. 

La prima strategia si basa su questo schema:

- cena la mattina assumendo grassi buoni, una buona parte di carboidrati e proteine per accelerare il metabolismo;

- pranzo a metà giornata con pasto leggero a base di proteine e fibre;

- colazione la sera con yogurt e muesli oppure un uovo.

Praticamente, gran parte delle calorie vengono assunte nella parte più attiva della giornata, quando è più facile bruciarle. L'importante è la quantità di calorie, la corretta distribuzione di carboidrati, proteine e grassi. Mai eccedere o consumare cibo spazzatura.

La seconda strategia della dieta inversa prevede un progressivo aumento delle calorie da consumare quotidianamente. 

L'apporto di calorie quotidiane va aumentato in modo graduale e controllato allo scopo di accelerare il metabolismo. Una volta concluso il reset metabolico, dovrai tornare al tuo fabbisogno calorico standard.

Tutto questo per riattivare un metabolismo impigrito da una dieta restrittiva, ipocalorica. assumendo meno calorie di quelle che consumi, l'organismo tende a bruciarne sempre meno. Il metabolismo entra in modalità risparmio energetico. Normalmente, quando dopo una dieta aumenti di colpo la quantità di calorie, queste vengono immagazzinate dal corpo come grassi e, di conseguenza, rischi di aumentare di peso.

Grazie alla dieta inversa l'incremento delle calorie assunte è lento e controllato: in questo modo, viene riattivato ed accelerato il metabolismo. Il corpo brucia le calorie e non si formano i cuscinetti adiposi. Nutrendoti di più non avvertirai la fame e, di conseguenza, il tuo organismo produrrà meno leptina, l'ormone della fame che rallenta il metabolismo.

COME FUNZIONA LA REVERSE DIET

La dieta inversa richiede un calcolo accurato delle calorie da assumere ogni giorno.

Già sai che l'apporto di calorie va aumentato gradualmente: calcola 50-100 kcal a settimana.

Continuerai ad aumentare l'assunzione di calorie, di settimana in settimana, finché non capirai qual è il fabbisogno energetico quotidiano che sei in grado di sostenere senza ingrassare.

La durata del reset metabolico dipende, ovviamente, da due fattori: il tuo normale fabbisogno calorico giornaliero ed il tuo deficit.

Dovrai, quindi, controllare il peso ogni giorno, tenere traccia delle calorie che assumi, di quante ne consumi. Controlla anche il tuo programma di allenamento per verificare l'effettivo consumo calorico.

La dieta deve prevedere cibi salutari, grassi buoni, carboidrati complessi, fibre, proteine di qualità, alimenti con basso indice glicemico (yogurt magro, carote, pane di segale integrale, mele, ecc.) che frenano la fame ed evitano gli accumuli di cuscinetti adiposi.

Calcola la percentuale di massa grassa all'inizio della dieta inversa e controlla il valore ogni 2 settimane. Se cresce oltre l'1% non aumentare troppo le proteine e riduci al minimo i carboidrati.

Prima di iniziare la reverse diet, verifica anche il tuo livello di deficit calorico e quante calorie assumi ogni giorno per confrontare poi i risultati a fine dieta.

PER CONCLUDERE, A CHI È RIVOLTO IL RESET METABOLICO?

La dieta inversa è indicata a chiunque intenda normalizzare la propria alimentazione e stile di vita evitando l'effetto yo-yo al termine di una dieta ipocalorica.

Il reset metabolico è consigliato anche a chi, nonostante il deficit calorico e la dieta che sta seguendo, non riesce a perdere peso e necessita di ripristinare il metabolismo.

Questa strategia alimentare non funziona se:

- si soffre di resistenza insulinica;

- non si pratica attività fisica;

- non si rispetta l'incremento graduale dell'apporto calorico e si aumenta di colpo il consumo di carboidrati.

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