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ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE PER TUTTA LA VITA

Quali sono le cause e come aggirarle per mantenersi sempre in forma evitando di ingrassare di nuovo? Come funziona l’alimentazione sostenibile?

 

INTRODUZIONE ALL’ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che 8 persone su 10 riprendono peso dopo un anno dalla dieta. C’è chi, addirittura, aumenta di peso. Non solo: del restante 20% ben il 90% di persone, dopo due anni, è destinato a riprendere del tutto il peso iniziale.
Poi, c’è chi sceglie l‘alimentazione sostenibile per tutta la vita di cui trattiamo in questo focus.
Prima di entrare nel cuore dell’articolo, ti spieghiamo perché gran parte delle persone, dopo una dieta, riprende peso. Quali sono le cause e come aggirarle per mantenersi sempre in forma evitando di ingrassare di nuovo? Come funziona l’alimentazione sostenibile?

 

Perché dopo la dieta gran parte delle persone
riprende il peso?

Chi segue una dieta deve essere consapevole che non si possono perdere in 3 mesi 10 kg di grasso accumulati in 4 anni. In 3 mesi si potrebbero perdere 10 kg di peso, ma non 10 kg di grasso. Se perdiamo proteine bruscamente perdiamo anche muscolo (e la fame aumenta) rischiando di alterare anche il sistema ormonale.
Bisogna dimagrire gradualmente perché il nostro organismo lavora secondo un meccanismo di risparmio. Il metabolismo basale di una persona che segue una dieta troppo ristretta, ipocalorica, scenderà e tenderà a rimanere basso.

Nonostante l’attività fisica, una dieta troppo ristretta può causare stress cronico. In momenti di stress, entra in gioco la Grelina, sostanza che stimola l’appetito per placare l’agitazione. Si cercano cibi ansiolitici per fame isterica, cibi grassi, dolci, salati, cibi spazzatura consumati in modo disordinato.
Una dieta restrittiva (povera di proteine e carboidrati sani) può mandare in tilt il tuo sistema ormonale, oltre a quello immunitario, stimolando eccessivamente la secrezione di cortisolo (l’ormone dello stress).
Elevati livelli di cortisolo in modo prolungato mobilitano scorte di grassi, proteine, zuccheri riducendo le attività utili per il dispendio energetico. Risultato: si riduce lentamente e progressivamente la massa magra e ossea ed aumenta la massa grassa.

Alimentazione sostenibile: dimagrisci pian piano
ma per sempre

L’alimentazione sostenibile è a base prevalentemente vegetale con riduzione (una volta a settimana) o eliminazione di carne rossa e lavorata, cibi confezionati, bibite zuccherate, lattosio, latte e derivati. Vegani e vegetariani sostituiscono le proteine animali con quelle vegetali (come i legumi) che considerano più sane.

Alimentarsi in modo sostenibile significa:

– consumare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno;
– preferire prodotti stagionali e locali;
– utilizzare ingredienti freschi;

– aumentare l’apporto di cereali integrali (avena, orzo, riso integrale, mais, segale) che aiutano a prevenire numerose patologie;
– diversificare la dieta variando la scelta dei cibi.
La sostenibilità è la chiave per mantenersi in forma.
Il modello di alimentazione sostenibile per eccellenza resta la Dieta Mediterranea con i suoi cibi sani da consumare con la giusta frequenza, porzioni adeguate, senza saltare i pasti, evitando lunghi periodi di digiuno per non rallentare il metabolismo.

 

PER CONCLUDERE SULL’ALIMENTAZIONE SOSTENIBILE

Cos’è, in sintesi, l’alimentazione sostenibile?
E’ un’alimentazione sana che punta alla qualità del cibo da portare in tavola ed alla salute.
Non contano le calorie ma la qualità di ciò che consumiamo ed abitudini alimentari sempre più personalizzate.
Cibi stagionali, diversificazione nutrizionale, equilibrio di una dieta sana e bilanciata, benessere psicofisico.
Una dieta naturale che diventa un vero e proprio stile di vita per ridurre l’ansia, dormire meglio, pensare alla salute della pelle e dei capelli, ecc. Tutto il contrario delle diete che impongono sacrifici, stress, fatica e restrizioni nemiche della salute e della linea.